• 06 50.51.24.98
  • lun-ven 7.30/18.00

“Una buona scuola è quella dove il bambino entra pulito e torna a casa sporco: vuol dire che ha giocato, si è divertito, si è dipinto addosso, ha usato i propri sensi, è entrato in contatto fisico ed emotivo con gli altri. In altre parole: ha iniziato a vivere”

Metodo educativo dell’asilo nido

Il nostro baby garden offre seminari facoltativi rivolti ai genitori, dove pedagogisti, pediatri e tutto il gruppo educativo affronteranno diverse tematiche legate al progetto educativo della struttura.

Per questo la partecipazione dei genitori alla gestione sociale attraverso assemblee generali, riunioni trimestrali e incontri di sezioni diventa estremamente importante. Questo permette di stabilire un rapporto preliminare volto a dare sicurezza al genitore e al bambino stesso.

Riconoscendoli come “persone espressive” e dando lo stesso valore al linguaggio verbale e non verbale, si può garantire ad ogni bambino la possibilità di svilupparsi e di rispondere alle sollecitazioni esplicite o implicite secondo ritmi e modalità differenti nel rispetto di quelle strategie personali che, se considerate attentamente, sono per l’educatore materiale ricchissimo di conoscenza.

La metodologia da noi seguita è stata studiata con la partecipazione di una pedagogista, la Dott.ssa Eliana Peperoni (autrice del libro “Paideia Nova”) ed è basata su auto-stima, auto-efficacia e auto-consapevolezza.

Per ottenere una buona base pedagogica che permetta al bambino di crescere e di sviluppare tutte le sue potenzialità, diventa fondamentale riconoscerlo come persona nella sua relazione sociale, capace di esprimere i propri bisogni, di comunicare i propri messaggi, nella fiducia di ricevere risposte autentiche e capace di riconoscere a livello emotivo atteggiamenti di accettazione autentici e di aiuto.

Il nido, per proporsi come ambiente di vita, deve darsi un’identità che trae spunto dai bambini e dagli adulti che accoglie. Un ambiente personalizzato ha qualcosa che lo rende speciale, lo contraddistingue, che deriva dalla capacità di chi lo abita di modellarlo e di organizzarlo, di renderlo duttile e capace di ricevere l’impronta delle proprie idee, delle proprie emozioni e dei propri gusti. Qui il lavoro di equipe, educatori, pedagogisti, genitori e gli stessi bambini diventa fondamentale.

L’approccio educativo, soprattutto nei primissimi anni di vita, implica la comprensione di ciò che egli è non in astratto, ma nella sua realtà concreta, nella sua interezza.

Contatti

Follow Us

Powered by promuoviweb.net